L’offerta dell’arte: Daedalus all’Abbazia di San Vincenzo

Daedalus | luigicampanelli.comLa personale “Daedalus” di Luigi Campanelli riconduce l’arte in una sua antica collocazione, ruolo e funzione.

In questo arco di tempo ristretto, l’arte è costretta a un confronto frenetico e al continuo cambiamento. Ecco che inserirla nuovamente in un’architettura sacra fa cambiare improvvisamente rotta e impone ripensamenti. Ciò accade al fruitore, e in parte forse anche all’autore di Daedalus.

Luigi Campanelli è nato in questi luoghi; è il rapporto con il tempo antico del paesaggio, di questa Abbazia, che lo ha portato a pensare a un’arte primigenia, non cittadina ma antropologica e archetipica.

[cml_media_alt id='35']Sotterranei abbazia[/cml_media_alt]Fin dai suoi esordi ha espresso una precisa volontà di superamento dei condizionamenti storici imposti dalla rappresentazione del reale, o comunque dai legami dell’arte con la realtà. L’arte di Luigi Campanelli articola tutti gli elementi posti in gioco dall’astrattismo, si confronta con loro e pone una propria contrazione formale. Si tratta di una pittura, quella di Daedalus, che rivendica il diritto di esprimersi attraverso valori plastici, a “farsi” anche scultura, evocando una tradizione di chiara fama che da Cézanne tocca i più importanti autori del Novecento (Picasso, Braque, De Chirico, Savinio, Carrà, Morandi, ecc,) fino ai più giovani astrattisti come l’irlandese Sean Scully.

[cml_media_alt id='32']Abbazia San Vincenzo | luigicampanelli.com[/cml_media_alt]Questa pittura si è calata nel silenzio dell’Abbazia di San Vincenzo per creare ascolto. Così come questa chiesa sorta su un tempio pagano, da sempre si erige come offerta a Dio, la pittura contemporanea dell’autore è una chiara offerta all’uomo. Un uomo nuovo che stiamo già aspettando, che da predatore del tempo, annidato in città, divoratore insaziabile di risorse, si trasformerà in equilibrio, forma minimale capace di convivere con lo spazio e con il tempo, in armonia con l’infinito.

Ada Lombardi

[cml_media_alt id='118']daedalus 2005 | luigicampanelli.com[/cml_media_alt]

Mostra del 2005 «Daedalus» presso Palazzina Sabatelli – Sant’Ippolito (PU)

Non saprei cosa scegliere
se un rinnovato mefistofele
mi ponesse il dubbio
tra fanciullezza e vecchiaia,
tra astrazione ed empatia.

Rimarrei sospeso
al giudizio e alla sorte
come un Edipo al seno
della madre terra o
un Amleto al cielo

[Luigi Campanelli]

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